Adesso mi metto in cammino ... Girolamo Foti lo può fare ...

Adesso mi metto in cammino ... Girolamo Foti  lo può fare ... - IN CAMMINO ...

Girolamo Foti, 

si mette in cammino


La mia idea di rappresentanza militare


Care amiche e cari amici,

una rappresentanza seria e trasparente, credibile ed affidabile, a livello base “COBAR”, periferico “COIR” e centrale “COCER” può riprendere il dialogo con le parti sociali, con le altre sezioni della rappresentanza militare, con gli organi di stampa, con la stessa amministrazione e con la politica. Questa rappresentanza va costruita con delegati motivati, dinamici, esperti. Donne e uomini, giovani e meno giovani, disposti a costruire uno strumento militare efficiente, democratico, rispettoso della libertà di pensiero, aperto al confronto diretto con il personale e che coinvolga tutti, nessuno escluso.


Persone capaci di  assumersi responsabilità senza scaricarla sugli altri, per nascondere i propri errori. Coloro che intendano  ricoprire qualsiasi incarico all’interno della rappresentanza dovranno vivere tale ruolo con senso del dovere: da loro dipenderà il futuro dei giovani, la qualità della vita dei colleghi in particolare quelli che hanno famiglia e che con fatica arrivano a fine mese e, non ultimo, la salvaguardia della salute e della sicurezza del personale impegnato in teatri operativi.


I loro doveri saranno pretendere dall’amministrazione maggiore chiarezza e garanzia sul futuro dei precari, sul futuro del personale in servizio permanente, onorare, rispettandone i diritti e la professionalità, chi svolge l’incarico di rappresentante sociale del personale e garantire professionalità ai graduati e ai volontari delle forze Armate.


La rappresentanza va adeguata ai tempi moderni e messa finalmente in sintonia con i valori e i diritti che la Costituzione italiana e le Carte dei diritti dell’uomo a livello internazionale riconoscono. In questi tempi è fondamentale di crisi, fare qualcosa per gli altri  in serenità, attraverso una  politica di partecipazione e coesione sociale, unendo solidarietà e competenza.


Tutti i delegati dovranno da subito rinunciare alle lotte di classe, alla guerra tra i poveri, sia all’interno della rappresentanza che nelle mura delle caserme. Bisogna distinguere il servizio dalla vita sociale, nessuno all’interno della forza armata dovrà sentirsi figlio di un dio minore. La professionalità, l’impegno, il sacrificio attraverso la partecipazione favoriranno il superamento delle logiche obsolete finora imperanti.


La mia idea di rappresentanza è molto semplice, ed è attuabile.


Non mi lascerò trasportare dai soliti personaggi che in maniera “tecnica” presentano programmi  irrealizzabili ed anche fumosi . Non cadrò nel solito vittimismo. Sempre con l’attenzione alla realtà e mai dimenticandomi della dignità umana, voglio compiere passi piccoli ma sostanziali. Un cammino che parte dalle nostre condizioni di vita. Ma a camminare dobbiamo essere tutti quanti, farlo insieme. Io sono in marcia, iniziando dalla mia caserma per proseguire in tutto il territorio nazionale. Andrò dove ci sarà qualcuno che mi accoglierà, perché voglio che tutti  riscoprano il contatto umano, sempre ostacolato dalla burocrazia della nostra rappresentanza. Io porto avanti  le mie idee, lascio ad altri il pettegolezzo o le accuse. Non voglio polemizzare e non parlerò dei risultati ottenuti con questa rappresentanza. Voglio farvi partecipi del mio programma e di come intendo attivarmi per passare dall’idea, dal progetto, all’azione. Ovviamente attraverso il vostro aiuto.

 

Prima dell’attuazione del programma dobbiamo difendere il nostro destino

All’interno dei palazzi della politica si è parlato di una possibile riduzione dell’organico del 20% per ogni categoria come conseguenza estrema, con una riduzione dei professionisti da 190 mila a 150 mila soldati. I nuovi delegati dovranno difendere il nostro futuro e allo stesso tempo intervenire per risolvere i numerosi problemi quotidiani, essere vigili e frenare eventuali riforme dello statuto dei lavoratori come l’introduzione del licenziamento senza giusta causa esteso agli statali. Gesti clamorosi nel rispetto della legge pur di difendere un diritto acquisito non sono esclusi.

 

IL PROGRAMMA DA CONDIVIDERE

 

REVISIONE DEI PARAMETRI: sollecitare la politica a intraprendere una concertazione economica urgente a favore della base, rivedendo i parametri  degli stipendi, che oggi condannano gravemente il ruolo dei graduati in servizio permanente rispetto alle altre categorie, considerando che da 1CM  a CMCS siamo sempre 5° livello, a differenza di sergenti, marescialli ed ufficiali che variano a partire dai gradi apicali;

 

REVISIONE IMMEDIATA DEGLI ASSEGNI DI FUNZIONE: è opportuno che vengano ridotte le distanze degli assegni di funzione a 17 anni di servizio tra la categoria dei graduati e dei sergenti, che ammonta a circa 430 euro, mentre il distacco tra il sergente e il maresciallo è di 35 Euro circa;

 

RIORDINO DELLE CARRIERE: le categorie Graduati e Sergenti devono poter avere maggiori spazi di carriera, ad oggi impantanati. Si propone un transito o uno scatto automatico, rispettivamente, dal grado apicale di caporal maggiore capo scelto a sergente e da sergente maggiore capo a maresciallo (creando un ruolo speciale dei marescialli), al fine di armonizzare le due categorie e ridurre il malcontento del personale;

 

RIMODULAZIONE DEI CONCORSI INTERNI: flessibilità e modello unico per tutte le forze armate, rimodulando l’attuale sistema dei concorsi per il transito marescialli/ufficiali;

 

BUONI PASTO: sul modello delle aree centrali, estendere la possibilità anche ai reparti di usufruire dei buoni pasto su richiesta del personale stesso (in tempi di crisi economica, potrebbe essere un aiuto al bilancio delle famiglia);   

 

INDENNITA’ DI COMANDANTE DI SQUADRA : l’indennità di comandante di squadra ai Graduati ed in particolare a coloro che svolgono incarichi di istruttori per il personale;

 

FESI UGUALE PER TUTTE LE AREE : la ripartizione del F.e.s.i. senza alcuna distinzione di area ; 

 

Cittadelle  militari: intervento ponderato a favore delle categorie più basse che ancor oggi faticano ad ottenere un alloggio demaniale. Non ci sono convenzioni adeguate i mutui e nemmeno una politica costante di accordi con enti pubblici al fine di utilizzare le aree demaniali in disuso oppure le aree di proprietà dell’amministrazione per creare cittadelle militari. Attraverso lo strumento delle cooperative i militari potrebbero riscattare la casa, senza costi per l’amministrazione. Inoltre in queste cittadelle si potrebbero riservare spazi per asili nido, impianti sportivi,consorzi agro alimentari al fine di vendere i propri prodotti direttamente alle comunità militari a costi ridotti rispetto ai normali  mercati.

 

Ulteriori iniziative anticrisi: è opportuno che il CoBar di ogni caserma assuma sia il ruolo di tutela del personale che un ruolo sociale. Attraverso l’amministrazione, deve essere messo in grado di organizzarsi in rete a livello locale, regionale e nazionale, attuando iniziative concrete che possano davvero essere utili a tutto il personale, ad esempio i gruppi di acquisto, che abbattono i costi dei prodotti fino al 40%. L’amministrazione non verrebbe coinvolta, con esenzione di responsabilità, perché il militare si potrebbe servire di una carta ricaricabile a consumo. Sperimentalmente, il progetto può avere durata temporanea per accertarne la convenienza. In definitiva, si tratta di un aumento di stipendio a costo zero per lo stato e che giova all’economia.

 

Equità e trasparenza: maggiore chiarezza e meno interpretazioni nelle circolari emanate dagli Stati maggiori al personale in materia di tutela della salute, dell’impiego, la formazione e il benessere del personale;

 

Lotta a qualsiasi forma discriminatoria: eguaglianza all’interno di quelle strutture che ancor oggi tendono ad escludere i ruoli più bassi all’interno della vita sociale e nell’utilizzo di mense o circoli;

 

Test sulla qualità della vita: introduzione di un test sulla qualità della vita da far compilare al personale all’interno delle caserme, per venire a conoscenza di tutte le problematiche che causano malessere al personale, in patria e all’estero. Tale test  dovrà pervenire all’organo centrale della rappresentanza seguendo l’iter della rappresentanza militare e non gerarchicamente;

 

Riforma della rappresentanza militare DI TIPO SINDACALE : tutela legale estesa a tutti i delegati di ogni livello,elezione del presidente attraverso liste comuni tra categorie, che scelgono i loro rappresentanti preferiti a livello centrale e periferico; eliminazione del Coir per motivi anche di carattere economico, ma potenziamento del CoBar.  I rappresentanti di ogni caserma a livello cittadino e regionale discutono delle problematiche inerenti al personale e soprattutto trattano direttamente con gli enti istituzionali e civili le questioni che contribuiscono al benessere del personale (ad esempio, convenzioni o concessioni di beni demaniali per costituire cooperative al fine di costruirvi case per il personale); maggiore autonomia al CoCer. nella trattazione di argomenti in materia d’impiego,economica e di carriera, cumulando anche un ruolo ispettivo all’interno delle caserme per constatare da vicino i problemi del personale. Creazione di un “SuperCobar” interforze .

 

Interventi legislativi: richiesta agli organi legislativi di un intervento modificativo e riformatore dell’attuale sistema giuridico di riferimento, il quale crea e favorisce disparità di trattamento tra i Graduati appartenenti ai diversi Comparti, particolarmente in peius  nei confronti dei Graduati delle FF.AA.,  ledendone il principio di uguaglianza e la dignità. Dette riforme devono estendere tutti i diritti costituzionali spettanti ai “cittadini civili” anche ai “cittadini militari”.

Per poter realizzare questi punti  abbiamo bisogno di linee d’azione, un motore indefettibile e propulsore votato al fare. Presupposto a queste è una grande condivisione del programma da parte di tutto il personale che intende presentarsi alle prossime elezioni per il rinnovo della rappresentanza militare, a partire dai Cobar .

Abbiamo in larga parte tutti le stesse idee, mettiamole a confronto e condividiamo un percorso comune e il più possibile unitario.


QUESTE LE LINEE D’AZIONE:


1.  Fare squadra, con un progetto condiviso in rete ( con “Innovazione Militare” come possibile punto di incontro e confronto) e all’interno della rappresentanza militare;

2. Superare gli ostacoli burocratici della rappresentanza incontrando a titolo personale le parti politiche e spingere le nostre istanze attraverso la politica;

3.   Fare una vera e propria campagna di proselitismo del programma, delle nostre idee, dei nostri sistemi di comunicazione.

4. Attraverso le delibere e i gruppi di lavoro ;

 

Conclusioni

Do per scontato che ci siano ben altri temi da affrontare, come la totale stabilizzazione dei precari, il problema degli alloggi demaniali e delle neoplasie per coloro che sono rientrati dalle missioni all’estero oppure sono stati in contatto l’uranio impoverito, ma questi argomenti di grande valenza umana  vanno trattati con cura e soprattutto con attenzione. Pur trovando riconoscendogli priorità e umana comprensione, non ho trovato opportuno, data la delicatezza, inserirli nel programma.

 

Il programma rappresenta ciò che può essere ottenuto con i mezzi attuali nei primi cento giorni di mandato nel caso riuscissi a confermare la mia presenza ai vari livelli della rappresentanza.

In qualsiasi caso, mi auguro che ci sia una squadra compatta e tenace, che io ne possa far parte o meno.

 

In questi mesi di maggio, giugno e luglio, abbiamo insieme la possibilità di rinnovare la rappresentanza militare , di restituirle la credibilità colpita da strumentalizzazioni inaudite in questi anni. Tutte le donne e gli uomini della nostra forza armata devono avere l’orgoglio di essere protagonisti,  in questi tempi di crisi, della rinascita della nostra Forza Armata, scegliendo bene e senza condizionamenti i nuovi rappresentanti “COBAR”, “ COIR”,“COCER”,

 

Ho scelto di mettere a servizio di voi colleghi la mia esperienza militare e la passione innata che mi caratterizza all’interno della rappresentanza militare, dell’associazionismo, della politica e da conduttore televisivo, perché ancora una volta dobbiamo affermare il nostro diritto di essere protagonisti della nostra vita, senza delegare a nessuno le scelte fondamentali per il presente e per il futuro.


Giù le mani dai graduati e dai volontari!


La rappresentanza militare deve essere il luogo in cui esperienza, competenza, amore per il prossimo , professionalità e relazioni con la politica nazionale e internazionale, con la società civile, con gli organi di stampa, si incontrano per unire visione del futuro e azione nel presente, per migliorare la nostra condizione di vita sociale ed economica.

 

Da rappresentante del personale mi impegno a stipulare un Patto comune con tutta la base.

Viviamo un pessimo momento di crisi ma dobbiamo credere nelle nostre forze e nel futuro.

 

Impegnarci tutti, lo supereremo

Girolamo Foti,


SCARICA IL DOCUMENTO " la mia idea di rappresentenza"  in formato pdf - a sinistra -



Fonte youtube.com

INIZIATIVE IN CORSO ...

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COMUNICATO STAMPA


IN RETE : LA PROTESTA DEI GRADUATI E VOLONTARI DELLE FORZE ARMATE " ORFANI DEI VERTICI MILITARI"

(Roma –gn 12/05/2012) Su facebook parte la rivolta dei graduati e volontari delle Forze Armate – guidati dai delegati COCER Leonardo Bitti e Girolamo Foti e supportati dai gruppi di facebook “INNOVAZIONE MILITARE e GRADUATI IN SERVIZIO PERMANENTE D'ITALIA” - i militari si sentono penalizzati dalla recente riforma della rappresentanza che li vede fortemente ridimensionati, hanno duramente contestato il Partito Democratico e il Popolo della libertà attraverso la diffusione del manifesto del dissenso. 

La protesta dei graduati e dei volontari delle forze armate sancisce uno stato di malessere generale della base rispetto alle scelte fatte dalla politica e dai vertici militari . 

A far scattare la furia dei graduati e dei volontari “ le due categorie in prima linea , nelle operazioni militari all’estero” è stata la recente riforma della rappresentanza militare “sostenuta dai senatori Scanu e Saltamartini” e la grave anomalia del nuovo decreto interministeriale per la composizione del COCER/COIR XI MANDATO. 

Si tratta di un Decreto, che contiene una serie di norme senza badare ad una armonia complessiva volta e definire uno strumento rappresentativo proporzionalmente costituto nel rapporto eletto/elettore e categorie/consigli. 

Si è ridotta notevolmente la Rappresentanza dei Graduati e volontari a favore dei Sergenti . Nell’indifferenza generale dei grandi partiti – i promotori chiedono l’intervento urgente dei gruppi parlamentari della lega nord, dell’Italia dei valori, del SEL, del Movimento cinque stelle .

Tutti i militari siamo in attesa che il Ministro della difesa risponda all’interrogazione parlamentare dell’On. Leoluca Orlando “ della seduta n. 619 dell'11/4/2012 “, per conoscere quale sia l’intendimento del Ministro interrogato in ordine quanto esposto e se non ritenga di assumere iniziative normative correttive in tale senso . Appare comunque indispensabile una riforma urgente sulla rappresentanza militare di tipo sindacale.

Sottoscrivono il presente comunicato stampa (a titolo personale – ai sensi dell’Art.21 della costituzione italiana) 

A TUTELA DEI DIIRITTI DI RAPPRESEENTANZA DEI GRADUATI E VOLONTARI CONTRO IL DECRETO INTERMINISTERIALE 

- i primi cento firmatari del presente comunicato stampa -


(trovi le firme in esclusiva nel portale www.graduati.net )

Per difendere i nostri diritti ,io ci metto “passione”, per questo sono BRAVO

Per difendere i nostri diritti ,io ci metto “passione”, per questo sono BRAVO - IN CAMMINO ...

Penso di conoscere bene ciò che è stato fatto e i risultati che sono stati raggiunti. L’aspetto mediatico è uno di questi : nel 2007 lanciai il primo blog che trattava argomenti specifici del comparto difesa e sicurezza “volontariesercitomyblog.it”; in contemporanea sono stato alla conduzione del primo notiziario del comparto difesa e sicurezza, “Rotocalco Militare”, andato in onda fino al 2010.



Correva l’anno 2007
Nasce Rotocalco Militare una produzione di Tele Regina il primo notiziario del comparto difesa e sicurezza andava in onda inizialmente su Sky ch 830- Viva l'Italia channel. Dal 2007 al 2008 , dal 2009 al 2010 veniva trasmesso su Sky ch.840 – InTv. La conduzione della rubrica di cui è capo redattore Fabio Sortino, esperto giornalista, venne affidata ad un giovane e dinamico militare Girolamo Foti (delegato Cocer della categoria – graduati), che nei ritagli del suo tempo libero, e in forma del tutto gratuita, vi riversa la passione per la vita militare. L'iniziativa aveva riscosso un successo enorme e lo deve in gran parte alla grinta e alla comunicativa del Foti. Sono stati affrontati temi d'attualità nazionale e internazionale e vi sono stati ospiti di riguardo tra giornalisti, parlamentari e amministratori locali n un mix bipartisan. I temi principali, che il notiziario ha trattato, sono: “il sottoimpiego”, "La lunga attesa del riordino delle carriere" con l'intervento dell' On. Paladini "Componente della commissione lavoro alla Camera nel gruppo parlamentare Italia dei Valori". La seconda puntata vene incentrata sull'impiego dei militari nell'operazione città sicure e la richiesta da parte degli imprenditori siciliani sull'utilizzo dei militari contro il racket. In quell'occasione è stato intervistato l'On. Giampiero Cannella all’epoca Assessore alla Cultura del comune di Palermo “attuale membro della Commissione Difesa alla Camera. Nella terza puntata venne affrontato il problema dei precari delle forze armate discutendone con il direttore dell'agenzia giornalistica fidest il dr. Riccardo Alfonso. Nel corso della quarta e quinta puntata si è discusso della casta dei politici con l'inchiesta di Fabio Sortino, Nella sesta, invece, i riflettori si sono concentrati sull'operazione vespri siciliani. Il seguito altri ospiti interessanti con l'intervento del giornalista Pino Maniaci e la vicenda della vile aggressione da parte del figlio di un boss della mafia. Seguirà un altro tema di grande risonanza e riguarda le vittime delle foibe con uno speciale sulla manifestazione del comitato 10 febbraio. Per la circostanza interverrà il giovane Davide Gentile di azione giovani portavoce del comitato a Palermo , sono intervenuti nel notiziario la Senatrice Pinotti (all’epoca ministro della difesa del governo ombra), il dr. Boncioli presidente di casadiritto, le famose dieci domande al Presidente del Cocer Gen.C.A. Domenico Rossi “attuale Sottocapo di Stato Maggiore”, per ultimo e si chiude un lungo ciclo durato 4 anni con l’intervista all’On. Gianfranco Paglia “medaglia d’oro al valor militare”, altri importanti servizi in onore della Brigata Paracadutisti Folgore, La Brigata Aosta, le missioni internazionali delle nostre forze armate, l’operazione vespri siciliani, i tagli alla difesa . Il giornalista Riccardo Alfonso all’interno di un suo editoriale scriveva :"Rotocalco militare" proprio per merito del suo animatore Girolamo Foti, per il suo entusiasmo, rimane non solo la grossa novità del palinsesto televisivo, ma acquista un valore aggiunto per le Forze armate e per i corpi di polizia per la carica di umanità, la professionalità espressa nei vari e non sempre facili dibattiti televisivi e per la vasta eco che è riuscita a conquistarsi. Non pochi quotidiani tra quelli a diffusione nazionale e regionale, agenzie stampa e altre reti televisive hanno espresso giudizi favorevoli all'iniziativa e si sono congratulati con Girolamo Foti, il suo capo redattore Fabio Sortino. Dovremmo dire, a questo punto che se non vi fosse Rotocalco Militare dovremmo inventarcelo.  


Ho attivamente contribuito alla promozione del nostro ruolo, da sempre sconosciuto negli ambienti politici e giornalistici, realizzando il mio portale  www.girolamofoti.com, citato anche in più occasioni dal “Venerdì” di Repubblica per la mia denuncia sul sottoimpiego”.
 
FU ROTTO IL MURO CHE CI VEDEVA
SEMPRE ESCLUSI DAI MASS MEDIA

LA SPECIFICITA'

Ostinato è contrario ai soliti schemi, andai oltre il muro del palazzo

Ostinato è contrario ai soliti schemi, andai oltre il muro del palazzo - IN CAMMINO ...

(Luglio 2010) Ebbi l’onore, anche se lo considero un tentativo di mettermi il bavaglio, di essere citato in un’interrogazione parlamentare al Ministro della difesa da parte del Gruppo dei parlamentari radicali, riportando una mia dichiarazione in merito ai costi della politica e della casta.


(Febbraio 2011) Nel corso di un’audizione alla commissione difesa al Senato mi allontani per protesta perché offeso dall’intervento “infelice” di un senatore della Lega Nord , che usò frasi inappropriate sulla nostra categoria definendo superflua la segnalazione sul sottoimpiego in quanto, secondo lui, “non ci sarebbe nulla di male a pulire le turche”.  
 
Andare oltre gli schemi
Nei casi in cui ho seguito la via delle delibere ho sempre ricevuto delle risposte vaghe o nessuna risposta, come nel caso dei test sulla qualità della vita e sui Fringe Benefit.
 
La regola d’oro
Chi si è dilettato a scrivere tanto senza raggiungere nulla riceverà un premio di letteratura “dirà quanto segue : ho lavorato in silenzio per il bene del personale” “in verità era silente per paura di calpestare i piedi alla dirigenza”. Per me e secondo i miei limiti questa è solo mania di tecnicismo o peggio senso del dovere nei confronti della propria amministrazione, quella stessa amministrazione con cui dobbiamo confrontarci, ma di cui non dobbiamo essere succubi .


In poche righe
L’obbligo della forma suona come una limitazione all’esercizio della rappresentanza, ma soprattutto alla libera espressione del pensiero.


Alcuni risultati raggiunti dal COCER
Attraverso le nostre delibere, i nostri interventi in commissione difesa, le nostre denunce a livello pubblico “stimolando la politica” e con l’impegno e la disponibilità del presidente del Co.Ce.r Gen. C.A. Rossi .


1) Passiamo per legge da truppa a graduati, il primo ma fondamentale passo in avanti a livello professionale, nonché un riconoscimento morale per i colleghi, soprattutto quelli che hanno dato la propria vita per le istituzioni;


2) Dopo travagliati e lunghi incontri riusciamo a risolvere la questione dei servizi interni ritoccando la 2938, che ha sancito una modulazione diversa dei servizi, tenendo conto dell’anzianità e del grado); 


3) Siamo riusciti anche a sostituire l’incresciosa e vergognosa circolare sul sottoimpiego;  abbiamo pensato sempre ai precari denunciando con tutte le forze le loro condizioni, in tutti i palazzi.
Siamo riusciti a far trattenere il maggior numero possibile sia dei vfb che dei vfp4, e non di meno si è riusciti a spingere per far ottenere loro la tredicesima e anche diverse indennità.


4) Non di poco conto sono i risultati raggiunti al fine di ridurre le distanze economiche in merito agli assegni di funzione tra noi e i sergenti; nota dolente rimangono gli assegni di funzione a 17 anni, colmata comunque in parte attraverso il F.e.s.i, molto strumentalizzato da alcuni personaggi ostili alla nostra categoria, che ha il limite di essere una piccola somma e penalizzare le aree periferiche, cosa alla quale sono fermamente contrario.


Le denunce mediatiche
Ho cercato di denunciare in tutte le sedi la mia posizione sui trattamenti economici, scrivendo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Santo Padre (l’unico ad avermi risposto, offrendo la sua benedizione apostolica a tutta la categoria), ricordando le promesse mancate del Governo Berlusconi sugli aumenti e arrivando addirittura al congelamento degli stipendi, mentre  il trattamento riservatoci dal Governo Prodi vide 133 Euro di integrazione.


I miei interventi in occasione di incontri istituzionali e politici
Anche in occasione degli incontri con i capi di Stato Maggiore della Difesa, dell’esercito, con il ministro della difesa De Paola non mi sono mai tirato indietro dal denunciare aspetti incresciosi e discriminatori che colpivano le nostre categorie, dal sottoimpiego al divieto d’ingresso ai circoli riservati ad ufficiali e sottufficiali in certi reparti, alle condizioni alloggiative e addirittura del mancato pagamento delle spettanze in occasione di operazioni come “Strade sicure”. Ho denunciato il nostro appiattimento economico e di carriera, ho espresso il desiderio di molti colleghi di modificare la rappresentanza militare, limitata e fortemente legata all’amministrazione, sostituendola col modello sindacale europeo.


RESOCONTO DI TUTTI GLI INCONTRI DEL 18 E 19 APRILE A ROMA DEL COCER E I SINDACATI DI POLIZIA CON I GRUPPI PARLAMENTARI DEL PD,PDL,UDC,FLI : Si parte dall' incontro del COCER e sigle sindacali della Polizia, con i gruppi parlamentari di Camera e Senato Il 18 aprile 2012 si è tenuto un incontro in via dell'Umiltà presso la sede del PDL tra alcune sigle sindacali e il Co.Ce.r alla presenza degli onorevoli Alfano, Brunetta, La Russa, Mantovani, Ascierto, del presidente della commissione difesa Senatore Cantoni, dei senatori Gasparri, Ramponi e Saltamartini e del portavoce Capezzone. Il mio interverto con il PDL : "Il mio intervento non aggiunge nulla a quanto già detto da altri, ma esco fuori tema. Vorrei approfittare della presenza in particolare del Senatore Saltamartini, per denunciare il malcontento dei graduati in occasione della recente riforma della rappresentanza a firma dei senatori Scanu e Saltamartini, perché è stata concessa una finestra in più all'interno della rappresentanza ai sottufficiali e nello specifico ai sergenti, discriminando e ignorando i graduati, che sono invece per legge categoria. Ciò condizionerà molto i nostri numerosi problemi". Il Senatore Saltamartini ha replicato in chiusura ribadendo che tale riforma era giusta e che è stata condivisa da alcuni Co.Ce.r. Chiedendo la parola, ho obiettato a quali delegati si riferisse, comunicandone i nomi, non avendo mai avuto notizia di posizioni del genere, ma non ho ricevuto risposta. La discussione è continuata nel corridoio durante i lavori. Al senatore Gasparri, del tutto ignaro del tema trattato, ho detto specificatamente che tale riforma ha creato malcontento tra i graduati, che si innesta su tanti altri aspetti ancora più gravi, e che per questo sicuramente faremo sentire il nostro peso a livello politico. Il senatore Saltarmartini va via sorridendo, come se quasi non tenesse conto della nostra condizione; il portavoce del Pdl Capezzone giudicava giusta la nostra osservazione e Ascierto si è detto disponibile ad ascoltarci. Di certo il gruppo dirigente del PDL conosce finalmente la nostra posizione . Incontri simili si sono svolti nella sede dell'Udc con Cesa, di Futuro e libertà e del Partito Democratico dove era presente il segretario On. Bersani, la senatrice Pinotti , il Senatore (gen.) Del Vecchio, l’On. Fiano, “ nell’intervento in occasione dell’incontro con il PD, ho criticato l’altro firmatario della infausta iniziativa che ha riformato la rappresentanza militare. Rappresentando a nome di tutti la nostra indignazione verso il PD e il Senatore Scanu “peraltro assente all’incontro”. Ho comunicato ai presenti che per il futuro voterò i "comunisti oppure i verdi"


Riflessione in merito alla nuova rappresentanza militare :  faccio dieci passi indietro e mi metto in osservazione.  Questa è la situazione: nessuno ha abbastanza forza per  contrattare alcunché. Se i graduati sono stati ridimensionati, ai sottufficiali è toccato altrettanto, mentre i sergenti, seppur hanno ottenuto una finestra di affaccio, di certo non se ne potranno servire granché.  Con una fava, tre piccioni.  Chi si vanta di aver vinto una battaglia forse dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza.  


L’autocritica
Nella mia smania di fare ho commesso certamente degli errori, di cui mi sono pentito, ma che col senno di poi servivano per trattare, mediare e ottenere altri risultati.
La critica
Dal mio punto di vista temerei di più coloro che non hanno mai fatto una dichiarazione pubblica a difesa del personale, senza lasciar traccia delle loro posizioni, ma si prendono la briga di criticare l’operato degli altri, dicendo che hanno lavorato in silenzio “per paura di esporsi troppo” .  Non mi considero un Santo, ma sono meno peccatore di tanti altri che si presentano come tali, che parlano solo adesso in occasione del rinnovo della rappresentanza .

Tutto quello che ho scritto è dimostrabile con una semplice ricerca su internet. In questa maniera potrete serenamente giudicarmi senza inutili condizionamenti di altri personaggi invidiosi oppure ostili.

ARCHIVIO

CONOSCI LA MIA STORIA ...

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Girolamo Foti , nasce a Palermo nel 1974,di professione è graduato in servizio permanente dell'Esercito Italiano , ha prestato servizio al 24° Art. Peloritani di Messina dal 1995 al 1997 , al 1° Reggimento Trasmissioni di Milano dal 1997 al 2002 , ed è effettivo al 46° Reggimento Turba di Palermo dal 2003.Territorio nazionale :Ha partecipato all' operazione " Vespri Siciliani" dal 1995 al 1997 .Fuori area :Operazione di Pace Multinazionale in Albania nel 1997 (prima aliquota nella missione Alba), ha operato nei Balcani per il mentenimento della pace nei paesi dell'ex Yugoslavia , rispettivamente in Macedonia ,(prima aliquota in Kossovo), Bosnia , (dal 1999 al 2001).


E stato insignito dallo Stato Maggiore dell'Esercito : Medaglia " Pro Humanitarie" - Croce Militare di Pace - La medaglia della Nato per il mantenimento della pace nell' ex Yugoslavia - Croce militare per la pubblica sicurezza e croce d'argento di anzianità dal 2010.


Attualmente ricopre l'incarico di Delegato COCER dell'Esercito X Mandato , già conduttore televisivo dal 2006 al 2010, ha diretto il primo notiziario dei militari "Rotocalco militare", in onda su ssky840 - teleregina, nel programma sono intervenuti molti big della politica " On. Paglia, On. Paladini, On. Cannella, la Senatrice Pinotti", il giornalista dell'antimafia Pino Maniaci, il giornalista Riccardo Alfonso, il Gen.C.A. Domenico Rossi, a diretto altri programmi " A tu per tu, Rivelazioni, telecronaca in città, ricopre l'incarico di Presidente dell'associazione è Italia legalità dal 2010.